La salute delle Gambe

L'insufficienza venosa, causa dei più comuni problemi alle gambe

I disturbi più comuni avvertiti dalle donne alle gambe sono il senso di pesantezza e stanchezza, la sensazione di gonfiore, formicolio e dolore a piedi e caviglie, sensazione intensa di bruciore  al polpaccio.
Questi sintomi in molti casi sono riconducibili all’"insufficienza venosa", patologia  che secondo studi recenti colpirebbe addirittura il 50% delle donne che hanno superato i 50 anni. Questo disturbo è dunque molto comune: in realtà in molti casi può restare asintomatico per lungo tempo e manifestarsi solo una volta consolidatosi.

In che cosa consiste l’insufficienza venosa?

La circolazione sanguigna avviene in due fasi:
  • Circolo arterioso
  • Circolo venoso
Nella prima fase il sangue è spinto dal cuore alla periferia, si muove attraverso le arterie grazie alla pressione impressa dal cuore.
Nella seconda fase il sangue deve eseguire il suo viaggio di ritorno, tuttavia la spinta cardiaca diminuisce di molto la sua efficacia. Per ovviare a questo problema e vincere la forza di gravità, le vene sono dotate di valvole unidirezionali, che chiudendosi impediscono il reflusso del sangue. La risalita inoltre, è aiutata dai muscoli del polpaccio, che quando attivati comprimono le pareti elastiche della vena pompando il sangue verso il cuore.
L’elasticità della parete venosa è dunque un elemento fondamentale per una buona circolazione. Quando questa viene meno il sangue non riesce a risalire, ma ristagna nelle vene delle gambe, causando la deformazione della parete venosa. Questa a sua volta  compromette la buona funzionalità delle valvole, così che il sangue tende ad accumularsi nelle vene facendole apparire ingrossate, tortuose e dal colorito bluastro.
 

Come combattere l’insufficenza venosa?

  • Dedicare parte del proprio tempo libero all’ attività fisica è probabilmente la forma migliore di prevenzione contro questo tipo di problema. Dedicarsi a lunghe passeggiate a ritmo sostenuto, magari in compagnia, costituisce un ottimo esercizio!
     
  • Durante l’orario di lavoro di tanto in tanto sollevarsi ripetutamente sulle  punte per pochi secondi, specie se si è costretti nella stessa posizione per lunghi periodi di tempo. Questo semplice movimento mette in moto i muscoli del polpaccio, “motore ausiliario” della circolazione venosa
 
  • Indossare Calze elastiche Compressive.
La compressione fisica un ottimo metodo di prevenzione dell’insufficienza venosa, utile soprattutto a chi presenta elevati fattori di rischio specifici ad es. donne in gravidanza, ipertesi, chi svolge lavori che costringono a rimanere fermi ed in piedi per lungo tempo ecc..
La calza elastica non aiuta nella guarigione dall’insufficienza venosa, ma può rallentarne il peggioramento e dona sollievo dal senso di pesantezza, gonfiore, dolore.
 
Attenzione: non tutte le calze elastiche sono uguali!
 
Alcune sono adatte alla prevenzione, altre specifiche per stadi avanzati di insufficienza venosa, a seconda della quantità di pressione che esercitano. Quest’ultima deve essere indicata sulla confezione e viene espressa in mmHg : millimetri di mercurio.
Nella scelta della calza adatta alle vostre esigenze è consigliabile lasciarsi aiutare da persone competenti.
 
  • Cure mediche
I casi più seri, in cui la patologia è ad uno stadio avanzato e mostra sintomi evidenti, richiedono la visita di un specialista, che saprà indicare le terapie più indicate, siano esse farmaceutiche o chirurgiche.

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